Volere è potere!!!!

Questo articolo è un piccolo tributo ad ALESSANDRO FALESIEDI.. oggi ha ricevuto un apod..la particolarità è quella di aver fatto un’eccellente foto con una reflex..

Sul sito personale si può notare come ogni foto abbia un’integrazione minima di 12 ore..Questo mi porta a pensare che a volte è più la pigrizia a limitarci, che i mezzi..è anche la dimostrazione che con mezzi diciamo “economici”, in confronto a strumentazioni superiori dotati di ccd di ultima generazione, si può ottenere tanto..e si può essere più che soddisfatti dei risultati..

Serve solo metodo e costanza..

 

Alla prossima sperando in tante belle notti serene!!!

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Gestire una cometa

Colgo l’occasione per spiegare brevemente come elaborare una serie di scatti di una cometa..

La Prima regola fondamentale è di capire la velocità di spostamento della cometa, e di regolarsi di conseguenza sui tempi di esposizione, infatti una singola posa a focali sostenute può già contenere la cometa mossa, e quindi sarà inutilizzabile..

quindi più pose (senza esagerare) dai tempi contenuti, con focali relativamente basse (max 600mm) in maniera tale da inglobare eventuali code, e ovviamente dark flat e bias!

Per l’elaborazione la somma la effetuiamo con dss e seguiamo l’eccellente tutorial di Renzo Del Rosso che è visibile nella sezione articoli..

Come si potrà facilmente notare nei due articoli precedenti la cometa sarà molto più visibile..successivamente una maschera selettiva ci aiuterà nella gestione della cometa e del fondo cielo..

Cometa Hartley elaborata!!!

Questa è la foto finalmente elaborata.. somma di 9 scatti da 3 min..l’allineamento è stato effettuato sia sulle stelle che sulla cometa, in maniera tale da avere stelle e cometa entrambe ferme! questo è stato possibili grazie a dss..l’elaborazione la spiegherò nel prossimo articolo..

Unico neo della foto, è che non sono riuscito a dare il colore verde smeraldo che contraddistingue le altre foto di questa cometa..però a ben notare penso che quei colori siano forzati, visto che si notano anche stelle verdi..che non esistono!!!! Quindi mi accontento del risultato..Da notare anche come l’estensione della cometa sia notevolmente superiore a quella della singola posa postata in un articolo precedente!

CLICCA SULL’IMMAGINE PER VISUALIZZARLA A PIENA RISOLUZIONE!!!

Guerra al rumore: atto secondo! (Background color noise)

Dopo la tecnica del  “colpo di coda” illustrata da Francesco Antonucci il cui tutorial lo potete scaricare dal sito di Paolo Pinciaroli , continua l’apprendimento di tecniche dedite al controllo e alla riduzione del rumore..

Oggi prendendo spunto dal grande Jim Misti, ci occuperemo del rumore di background colorato..per eseguire questa tecnica occorre avere padronanza delle maschere di livello, il cui tutorial è incluso in quello del colpo di coda..

POCHI PASSAGGI, ECCELLENTE RISULTATO!

  1. Apriamo la nostra foto con Photoshop;
  2. selezioniamo e copiamo l’immagine su se stessa (Ctrl-A, Ctrl-C, Ctrl-V);
  3. modifichiamo il parametro di fusione dei livelli in “colore”;
  4. creiamo una maschera di livello del tipo “rivela tutto”;
  5. attiviamo la maschera cliccandoci sopra e nel frattempo tenendo spinto il tasto “Alt”;
  6. copiamo l’immagine nella maschera;
  7. Invertiamola (Ctrl-I);
  8. agiamo sui livelli spostando solo il cursore del nero (ovvero quello più a sinistra) in maniera tale da preservare il colore delle stelle;
  9. eventualmente con un pennello molto sfumato e di colore nero andremo a coprire aree di interesse quali galassie o nebulose;
  10. clicchiamo sul livello creato (su cui abbiamo applicato la maschera);
  11. Applichiamo il filtro “sfocatura gaussiana” con raggio 4 pixel;
  12. Abbiamo concluso..uniamo i livelli con “flattern image”.

Ecco un ingrandimento al 200% di una mia foto..e vediamo cosa aspettarci da questa tecnica..

untitled-11

CONCLUSIONI:

Ovviamente la tecnica è applicabile anche un paio di volte..io l’ho trovata ottima..aspetto che qualcuno la provi e lasci un feed!

Cieli sereni!!

Recensione filtro IDAS lps (2 generazione)

Questo articoletto vuol essere un piccolo elogio a questo filtro, che secondo me non dovrebbe mancare in nessuna valigetta da astrofotografo!

Dopo lunghe ricerche, confronti, e letture varie, visto che tutti ne parlavano bene, mi capita un’offerta da un utente del forum e acquistai questo filtro..ad oggi penso che sia il miglior acquisto che io abbia fatto fino ad adesso..

2 sono i punti di forza..

1.I tempi di esposizione possono essere addirittura quadruplicati..

2.Il bilanciamento dei colori è semplice, al contrario di vari cls e uhc!

Cosa meglio di alcuni esempi possono dimostrare come stanno i fatti?

NB. tutte le foto sono state fatte con lo stesso setup (newton f5 da 20 cm) stesso iso, però con 350d e 450d

CLICCA SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE!

Ecco la prima foto..la iris (ngc 7023) SENZA FILTRO!!!

a f5 un newton da 20 cm..oltre i 5 min di esposizione non è possibile spingersi..da notare nell’immagine a sinistra come l’istogramma sia già verso destra ovvero verso la sovraesposizione.. inoltre nella seconda immagine notiamo come vi sia una fortissima esuberanza del rosso..che va domato nella post elaborazione..

La seconda foto sono le pleadi..foto da 10 min..CON FILTRO!!

Da notare sempre l’istogramma…come in questo caso con ben 10 min di esposizione non siamo ancora arrivati al limite..

Passiamo all’ultimo esempio..le stesse pleadi di prima, ma con un’esposizione di ben 20 min!!! CON FILTRO!!

L’istogramma si posiziona in un punto perfetto..anzi volendo si potrebbe anche esagerare ed arrivare a 25 min..e cosa più importante è l’istogramma della seconda foto che mostra i colori del raw..sono già allineati..questo dimostra che il filtro non interviene sui colori ma solo sulle bande che danno inquinamento luminoso..


Unica nota

Le foto alle pleadi sono effettuate con una 450d non modificata..ma ho effettuato prove anche con canon modificate..ovviamente non avremo una correzione perfetta, però le curve blu e rossa coincidono sempre! e in ogni caso la correzione da fare è semplice da effettuare, non mette in difficoltà!

Conclusione:

E’ davvero un filtro eccellente..permette di giungere a buoni risultati anche da cieli mediamente inquinati..infatti tutte queste prove sono state effettuate a 20 km da bari e a 3 da Mola..quindi un cielo quasi suburbano..unica pecca..il costo un pò eccessivo rispetto agli altri filtri..che però poi sarà ripagato da migliori prestazioni e meno bestemmie quando non si riescono a bilanciare i colori!!

Spero di aver aiutato qualcuno nella scelta dei filtri interferenziali..specialmente chi come me si affaccia ora nell’ambito dell’astrofotografia..e magari si trova spaesato!

Un saluto a Franco Gissi, che con le sue domande mi ha spinto ha scrivere l’articolo!

Cieli sereni