M11 L’ammasso aperto che si spaccia per globulare

Siamo nella costellazione dello scudo, subito al di sotto dell’aquila..in piena via Lattea.

La particolarità di questo soggetto è quella di essere un ammasso aperto come le pleadi, ma per la sua compattezza di assomigliare ad un ammasso globulare, come m13.

EDIT:in occasione della serata di ieri 24 giugno 2013..dove ho conosciuto una nuova amica astrofotografa, ho rielaborato questa foto..chissà quest’anno se trovo del tempo per rifare questa foto..visto che ora ho risolto tutti i problemi riguardanti le flessioni..

finalejpweb

Sono solo 6 pose da 5 min con la solita strumentazione
Purtroppo essendo molto bassa il seeing era pessimo.

Ngc 6559..Un’altra fabbrica di stelle..

Quando ci sono stelle in formazione, regna il pandemonio..Un caso da manuale è la regione di formazione stellare Ngc 6559.
Sono visibili le nebulose rosse, costituite da idrogeno incandescente, nebulose di polveri a riflessione blu, nebulose oscure per l’assorbimento di luce da parte delle polveri, e le stelle che si sono formate da loro.
Le prime stelle massicce formate dal gas denso emettono luce carica di energia e venti che erodono, frammentano, e scolpiscono il loro luogo di nascita. E poi esplodono.
Il pantano risultante può essere bello quanto complesso.

Dopo decine di milioni di anni, le bolle di polvere sono a distanza, il gas viene spazzato via, e tutto ciò che rimane è un ammasso aperto di stelle a nudo.

[Testo riadattato da APOD Nasa]

15 pose da 5 min
Newton da 12″ su cgem, ccd qhy8l
Località: Monte Pollino
Note: Purtroppo le stelle sono imperfette a causa di flessioni laterali del fuocheggiatore..

Ngc6559 nella costellazione del Sagittario

 

RIELABORAZIONE:

Cieli Sereni
Luciano

Ngc6914..una nebulosa a riflessione, immersa nell’idrogeno e nelle polveri..

Siamo nella costellazione del cigno..vicino la testa..è la prima di 8 soggetti che presenterò.. tutti appartenenti alle 5 notti sul pollino..questa è stata scattata nell’ultimo giorno..con vento a dar fastidio..e fuocheggiatore a far la sua parte nelle flessioni.
sono la somma di 48 pose da 5 min

Newton da 30cm f4, cgem e qhy8l
subito la foto..e poi un pò di spiegazioni scientifiche in merito al soggetto..e ai suoi colori.

Ngc 6914 nella costellazione del cigno

Quasi tutto l’universo è costituito da idrogeno ed elio, e le nebulose interstellari non sono un’eccezione. Ma il mezzo interstellare è costituita in una piccola parte da altri materiali come carbonio, silicio e ossigeno. Questi materiali tendono ad aggregarsi, costruendo minuscoli granelli che formano ciò che noi conosciamo come la polvere interstellare.

Così, una nebulosa normalmente è costituita da un 99% di gas (idrogeno e elio) e una piccola percentuale di materiale che compone la polvere.

Interazione tra le polveri interstellari e la luce
Ecco da cosa deriva il colore blu..

La polvere interstellare è una piccola parte di una nebulosa, ma la sua interazione con la luce è così intensa che definisce la loro forma. La luce che raggiunge la polvere viene dispersa in parte e in parte assorbita. Questo fenomeno è simile a quello che accade con le nubi dell’atmosfera terrestre: le goccioline d’acqua e dei minuscoli cristalli di ghiaccio riflettono e disperdono parte della luce che li colpisce. Ecco perché, a causa della luce riflessa, le nuvole hanno un aspetto lucido quando viste dallo stesso lato da cui sono illuminate. Tuttavia, quando le nuvole stesse sono osservate dal lato opposto, la luce viene assorbita in proporzione alla densità e spessore. Ecco perché, quando si guarda dal basso, possiamo vedere il Sole oscurato dalle nubi. In quest’ultimo caso, le nuvole sembrano grigio scuro.

Il ruolo della polvere cosmica con la luce stellare è simile. Una nebulosa contenente una piccola quantità di polvere apparirà più scura, o nero, quando le stelle illuminanti sono dietro le polveri. Poi, si parla di nebulose oscure. Questa nebulosa stessa, osservata dal lato in cui si riflette la luce, apparirà chiara. La polvere interstellare è meno riflettente rispetto alle nubi atmosferiche, ma quando la luce di giovani calde stelle raggiunge la polvere, brilla con leggeri toni di blu. Questo è ciò che noi definiamo come nebulose di riflessione. Il blu di una nebulosa a riflessione perciò non è solo per il colore delle stelle calde, ma anche per l’interazione della luce con i grani di polvere che favorisce la riflessione della luce blu.

a presto con le altre foto